Bandi nazionali, regionali e locali dedicati alle PMI

Bandi, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le PMI abbonate al Programma Pminnova.

BANDO N. 1

 

Titolo: NUOVA SABATINI

Riapertura dello sportello di presentazione delle domande dal 2 luglio 2021 e semplificazioni nelle erogazioni dei contributi per la principale misura agevolativa nazionale finalizzata al sostegno gli investimenti strumentali delle PMI.

 

Di cosa si tratta:

La misura agevola l’acquisizione di beni strumentali d’impresa e nella fattispecie di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software per la realizzazione di programmi di investimento relativi alla creazione o all’ampliamento di unità produttiva, alla diversificazione della produzione, al cambiamento nel processo produttivo e all’ acquisizione di asset per evitare la chiusura di uno stabilimento.

 

Che cosa agevola:

Concessione di finanziamenti o leasing – che possono coprire la totalità dell’investimento, con importo minimo pari a 20mila euro e massimo di 4 milioni di euro per ciascuna impresa richiedente – da parte di banche o società di leasing convenzionate con il MISE, di durata non superiore a cinque anni dalla data di stipula del contratto, a fronte di investimenti da avviare successivamente alla richiesta di finanziamento.
Alle imprese sarà riconosciuto un contributo a fondo perduto in conto impianti calcolato convenzionalmente come un abbattimento degli interessi pari al 2,75% su di un finanziamento di 5 anni ed erogato in quote annuali costanti.
Previsti inoltre:

  • un abbattimento interessi pari al 3,575% per programmi di investimento relativi all’acquisizione di sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti e di macchinari, impianti e attrezzature aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie “Industria 4.0”, quali i progetti relativi a big data, cloud computing, banda ultra-larga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID);
  • un abbattimento interessi pari al 5,5% a favore delle micro e piccole imprese che effettuino investimenti in tecnologie Industria 4.0 (anche in beni “ordinari” qualora cofinanziati con fondi UE) nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (in esito alla pubblicazione di apposito Decreto MISE);
  • un abbattimento interessi pari al 3,575% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi (in esito alla pubblicazione di apposito Decreto MISE).

Si resta in attesa dell’attivazione della linea che agevolerà i programmi di investimento correlati a processi di capitalizzazione delle imprese, a fronte dell’impegno dei soci a sottoscrivere un aumento di capitale sociale dell’impresa.

 

A chi si rivolge:

PMI, regolarmente iscritte al Registro delle imprese e con sede operativa sul territorio nazionale, operanti in tutti i settori (incluse le aziende agricole, della pesca e acquacoltura).
È escluso il settore finanziario-assicurativo.

 

Operatività: operativa

BANDO N. 2

 

Titolo: CREDITO D’IMPOSTA PUBBLICITA’

Il Decreto Sostegni-bis ha introdotto importanti novità alla disciplina del credito d’imposta pubblicità, estendendo fino al 2022 il regime “straordinario” volto ad incentivare ulteriormente gli investimenti nel settore dell’editoria e dell’informazione.
Limitatamente agli anni 2021 e 2022, il credito d’imposta è concesso nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati (metodo volumetrico) per campagne pubblicitarie:

  • su giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale registrati presso il competente Tribunale o iscritti al R.O.C. e dotati di Direttore responsabile;
  • su emittenti radiofoniche e televisive locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato e iscritte al R.O.C.

Il bonus, in regime de minimis, spetta a imprese, professionisti ed enti non commerciali.
Le risorse finanziarie ammontano a € 90.000.000 per ognuno dei due anni 2021 e 2022 (€ 65.000.000 per la stampa, € 25.000.000 per radio-tv).
Dal 2023, la misura rientrerà regime “ordinario” (metodo incrementale), con un credito pari al 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari realizzati nell’anno di accesso al beneficio rispetto agli analoghi investimenti effettuati sui medesimi mezzi d’informazione (stampa o radio/tv) nell’anno precedente, con incremento minimo dell’1% e con uno stanziamento annuo di € 45.000.000.
A seguito delle modifiche intervenute con il DL Sostegni-bis, per il 2021 è prevista una nuova finestra temporale per la comunicazione per l’accesso al beneficio, che si aprirà dal 1° al 30 settembre 2021. Per espressa disposizione normativa, restano valide le comunicazioni inviate dal 1° e al 31 marzo 2021.
In esito alla presentazione delle “Comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta”, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria forma un primo elenco dei soggetti che hanno richiesto il bonus con l’indicazione del credito teoricamente fruibile dopo la realizzazione dell’investimento, calcolato, in caso di insufficienza delle risorse disponibili, sulla base del riparto che sarà operato su ciascun mezzo di informazione fra fabbisogno e stanziamento.
Dal 1° al 31 gennaio 2022, per gli investimenti effettuati nel 2021, dovrà essere inviata la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”.
Il credito è fruibile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 nella misura ammessa con il provvedimento di concessione (a partire dal 5° giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi), utilizzando il codice tributo 6900, istituito dall’AdE con la Risoluzione 41/E/2019.

 

Di cosa si tratta:

La misura agevola gli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online e su emittenti radio-televisive.
Per fruire del credito d’imposta, i soggetti interessati devono presentare su apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate direttamente se abilitati o tramite i soggetti incaricati:

  • dal 1° al 31 marzo dell’anno per il quale si chiede l’agevolazione: la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, che è una sorta di prenotazione delle risorse, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato

ATTENZIONE: per l’anno 2021 il DL Sostegni bis (DL 73/2021) ha previsto la riapertura dei termini per l’invio della comunicazione telematica di accesso alla procedura dal 1° al 30 settembre 2021. Le comunicazioni inviate nel periodo 1° al 31 marzo restano comunque valide.

  • dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo: la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, per dichiarare che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta, presentata in precedenza, sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato.

Stanziamento: € 90.000.000 per ciascuno degli anni 2021 e 2022, di cui:

  • € 65.000.000 per la stampa
  • € 25.000.000 per le emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, non partecipate dallo Stato

 

Che cosa agevola:

Regime “speciale” anni 2021-2022
Credito d’imposta pari al 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sulla stampa e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, non partecipate dallo Stato (metodo volumetrico e non incrementale).

Regime “ordinario”
Credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari effettuati sulla stampa e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali (metodo incrementale), con un incremento minimo dell’1% rispetto agli analoghi investimenti effettuati sullo stesso mezzo di informazione nell’anno precedente.

Per entrambi i regimi, il credito d’imposta potrà essere inferiore a quello richiesto nel caso in cui l’ammontare complessivo dei crediti richiesti con le domande superi l’ammontare delle risorse stanziate. In tal caso, si provvede ad una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti aventi diritto.

 

A chi si rivolge:
Imprese a prescindere dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico e lavoratori autonomi.
 

Operatività: operativa

BANDO N. 3

 

Titolo: CREDITO D’IMPOSTA BENI STRUMENTALI

La Legge di Bilancio 2021 ha rafforzato il credito d’imposta per i beni strumentali nuovi materiali e immateriali, sia generici che 4.0, prorogando la validità della disciplina fino al 2022, potenziando le aliquote e i massimali e inserendo nuove spese ammissibili.

 

Di cosa si tratta:

La Legge di Bilancio 2021, nell’ambito di un più ampio rafforzamento del programma Transizione 4.0 diretto ad accompagnare le imprese nel processo di transizione ecologica e di sostenibilità ambientale, e per rilanciare il ciclo degli investimenti penalizzato dall’emergenza Covid-19, estende fino al 31 dicembre 2022 la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, potenziando e diversificando le aliquote agevolative, incrementando le spese ammissibili e ampliandone l’ambito applicativo.
Viene altresì anticipata la decorrenza dell’innovata disciplina al 16 novembre 2020.
Sono agevolabili investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio di impresa (ordinari e 4.0 ricompresi nell’Allegato A annesso alla L. 232/2016) e in beni immateriali nuovi strumentali all’esercizio di impresa (ordinari e ricompresi nell’Allegato B annesso alla L. 232/2016 come integrato dall’art. 1 comma 32 della L. 205/2017) destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato ed effettuati dal 16/11/2020 al 31/12/2022 ovvero entro il 30/06/2023 a condizione che entro il 31/12/2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Il credito d’imposta:

  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24in tre quote annuali di pari importo (salvo la fruizione in un’unica quota annuale secondo le indicazioni riportate nelle note della tabella “CHE COSA AGEVOLA”) a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni (per i beni ordinari), ovvero a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione per i beni di cui agli allegati A e B della L. 232/2016;
  • è soggetto a comunicazione al MISE; 
  • non concorre alla formazione del reddito nonché della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

 

Cosa agevola:

Credito d’imposta con aliquote e massimali di spesa distinti in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili, come di seguito rappresentato:

 

A chi si rivolge:

Imprese residenti nel territorio dello Sato – comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti – indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.
Esercenti arti e professioni (solo per beni diversi da quelli indicati sugli Allegati A e B della L. 232/2016 – Legge di Bilancio 2017).

 

Operatività: operativa

BANDO N. 4

 

Titolo: ON – OLTRE NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO

Sull’intero territorio nazionale è possibile incentivare la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile mediante un mix di finanziamenti a tasso 0 e contributi a fondo perduto per un importo fino al 90% delle spese ritenute ammissibili.

 

Di cosa si tratta:

La misura Nuove Imprese a tasso zero agevola su tutto il territorio nazionale, la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese giovanili o femminili attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito e la concessione di un contributo a fondo perduto.
Il Decreto Crescita (D.L. 34/2019), convertito nella Legge 58/2019, ha apportato alcune importanti novità alla misura in modo da renderla più attrattiva.
Con decreto MISE-MEF del 4 dicembre 2020 pubblicato sulla G.U del 27 gennaio 2021 è stata ridefinita la disciplina attuativa della misura agevolativa.
Sono agevolabili iniziative che prevedono programmi di investimento, di importo non superiore a € 1.500.000 (innalzato a € 3.000.000 per le imprese costituite da oltre 36 mesi), relativi:

  • alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione di prodotti agricoli, ivi inclusi quelli afferenti all’innovazione sociale, intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative;
  • alla fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, Ivi compresi quelli afferenti all’innovazione sociale, come definita al precedente punto 1;
  • al commercio di beni e servizi;
  • al turismo, ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

I programmi di investimento devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e realizzati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

IMPRESE COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI
Sono agevolabili le spese di importo non superiore a € 1.500.000 sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda, relative all’acquisto di beni materiali, immateriali e servizi volti alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali e allo sviluppo di attività esistenti.
É altresì ammissibile un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante nel limite del 20% delle spese complessivamente ritenute ammissibili.

IMPRESE COSTITUITE DA OLTRE 36 MESI
Sono agevolabili le spese per programmi di investimento relative all’acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali di importo non superiore a € 3.000.000, sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda volte alla realizzazione di nuove unità produttive ovvero al consolidamento ed allo sviluppo di attività esistenti attraverso l’ampliamento dell’attività, la diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo.

Le domande potranno essere presentate telematicamente con firma digitale a partire dal 19 maggio 2021.
Procedura valutativa a sportello, in base all’ordine cronologico di presentazione, con verifica dei requisiti formali di accesso e di merito a punteggio in base a specifici criteri di valutazione.

Stanziamento: € 320.000.000 di cui € 20.000.000 a fondo perduto.

 

Cosa agevola:

IMPRESE COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI
Finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile.
Il contributo a fondo perduto può essere concesso nei limiti del 20% delle sole spese di cui alle voci b) (macchinari, impianti ed attrezzature), c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e d) (acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso).
Il finanziamento agevolato ha le seguenti caratteristiche:

  • durata massima: 10 anni;
  • rimborso: piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla prima data successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni concesse;
  • garanzie: i finanziamenti di importo inferiore a € 250.000 non sono assistiti da garanzie; quelli di importo superiore a € 250.000 devono essere assistiti da privilegio speciale.

Sono previsti inoltre servizi di tutoraggio tecnico-gestionale erogati da Invitalia. Il valore dei servizi è pari a € 5.000 per i programmi di investimento comportanti spese ammissibili di importo non superiore a € 250.000 e a € 10.000 per spese ammissibili di importo superiore a € 250.000.

IMPRESE COSTITUITE DA OLTRE 36 MESI
Finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile.
Il contributo a fondo perduto può essere concesso nei limiti del 15% delle sole immobilizzazioni materiali e immateriali di cui alle voci c) (macchinari, impianti ed attrezzature) e d) (programmi informatici, brevetti, licenze e marchi).
Il finanziamento agevolato ha le seguenti caratteristiche:

  • durata massima: 10 anni;
  • rimborso: piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, a decorrere dalla prima data successiva a quella di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni concesse;
  • garanzie: i finanziamenti di importo inferiore a € 250.000 non sono assistiti da garanzie; quelli di importo superiore a € 250.000 devono essere assistiti da privilegio speciale e, qualora il programma di investimenti preveda anche l’acquisto dell’immobile sede dell’attività, da ipoteca di primo grado.

 

A chi si rivolge:

Micro e Piccole imprese e persone fisiche che intendano costituire un’impresa, localizzate su tutto il territorio nazionale e con i seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:

  • costituite in forma societaria da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda;
  • la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra 18 e 35 anni ovvero da donne (di qualsiasi età);
  • operanti nei seguenti settori:
    • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
    • fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone;
    • commercio di beni e servizi;
    • turismo.

 

Operatività: operativa

BANDO N. 5

 

Titolo: DIGITAL TRANSFORMATION

Sempre operativo il bando Digital Transformation, che finanzia in maniera mista al 50% (10% sotto forma di contributo a fondo perduto, 40% come finanziamento agevolato) le spese sostenute dalle PMI per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

 

Di cosa si tratta:

La misura è volta a favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle PMI del territorio nazionale attraverso l’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano nazionale Impresa 4.0 e delle tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera. In particolare, vengono agevolati i progetti di trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi – di importo compreso tra 50.000 euro e 500.000 euro e da realizzarsi nell’ambito di un’unità produttiva ubicata sul territorio nazionale – da avviarsi successivamente alla presentazione della richiesta di agevolazione e da ultimarsi entro 18 mesi dalla data di concessione del beneficio, diretti all’implementazione di:

  • tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0 (advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics)

e/o

  • tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    • all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    • al software;
    • alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    • ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

Lo sportello per la presentazione delle domande di agevolazione si aprirà a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020.

 

Cosa agevola:

L’incentivo è concesso in misura pari al 50% dei costi ammissibili, secondo le seguenti modalità:

  • 10%sotto forma di contributo a fondo perduto;
  • 40% sotto forma di finanziamento agevolato.

 

A chi si rivolge:

PMI, anche aggregate mediante contratti di rete, attive e regolarmente iscritte al Registro delle imprese, con sede operativa sul territorio nazionale, operanti in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio.
Sono ammesse ad agevolazione le imprese che abbiano approvato e depositato almeno due bilanci e che abbiano conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a 100.000 euro.

 

Operatività: operativa 

BANDO N. 6

 

Titolo: CREDITO IMPOSTA FORMAZIONE

Di cosa si tratta:

La misura nasce per stimolare le imprese ad accrescere le competenze professionali del personale aziendale.
Sono incentivate attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 quali: big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali, applicate negli ambiti elencati nell’Allegato A alla Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) e di seguito riassunti:

  • Vendita e Marketing;
  • Tecniche e tecnologie di produzione;
  • Informatica.

Nella fattispecie, la Legge di Bilancio 2021 ha prorogato l’operatività della misura fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022, disponendo l’ammissibilità ad agevolazione dei seguenti costi:

  • Spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • Costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione (sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità);
  • Costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • Spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

 

Cosa agevola:

Credito d’imposta sulle spese relative al costo aziendale del personale per il periodo in cui viene occupato in attività di formazione con le seguenti aliquote e massimali:

  • 50% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di 300.000 euro, per le piccole imprese;
  • 40% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di 250.000 euro, per le medie imprese;
  • 30% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di 250.000 euro, per le grandi imprese.

Inoltre, per tutte le imprese, fermi restando i limiti massimi annuali, la misura del bonus verrà aumentata al 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati.
Il credito d’imposta:

  • è automatico;
  • deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi di imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo;
  • non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP;
  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

 

A chi si rivolge:
Imprese di qualunque dimensione, forma giuridica, settore economico e regime contabile adottato.
 

Operatività: operativa

 Il suo Gestore Imprese o la sua filiale di riferimento sono a disposizione al fine di attivare l’iter necessario in caso di interesse a partecipare ad uno dei bandi sopra elencati.