Bandi nazionali, regionali e locali dedicati alle PMI

Bandi, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le PMI abbonate al Programma Pminnova.

BANDO N. 1

 

Titolo: VOUCHER INTERNAZIONALIZZAZIONE

Caratteristiche:

Dal prossimo 9 marzo sarà operativa la nuova edizione del bando “Voucher TEM digitali” per l’inserimento in azienda di figure specializzate – i Temporary export manager (TEM) con competenze digitali – in grado di accompagnare e potenziare i processi di internazionalizzazione tramite la progressiva transizione del mondo imprenditoriale verso l’utilizzo sempre più capillare e diffuso della digitalizzazione.
Il voucher previsto, che ammonta a 20.000 euro per impresa e passa a 30.000 se vengono raggiunti gli obiettivi previsti di crescita di fatturato export e di quota delle esportazioni sul fatturato totale, è destinato alle micro e piccole imprese del settore manifatturiero e alle reti di imprese.
La consulenza dei TEM/società di TEM, iscritti nell’apposito elenco istituito presso il MAECI, deve essere finalizzata a supportare i processi di internazionalizzazione attraverso:

  1. analisi e ricerche sui mercati esteri;
  2. individuazione e acquisizione di nuovi clienti;
  3. assistenza nella contrattualistica per l’internazionalizzazione;
  4. incremento della presenza nelle piattaforme di e-commerce;
  5. integrazione dei canali di marketing online;
  6. gestione evoluta dei flussi logistici. 

Le domande verranno concesse in base all’ordine cronologico di presentazione telematica sul sito di Invitalia, soggetto gestore, fino all’esaurimento della dotazione finanziaria, pari a 50 milioni di euro.

 

Di cosa si tratta:

Con il decreto del Ministro degli Esteri 18/08/2020, sono stati definiti i criteri attuativi della nuova edizione 2021 dei voucher per l’internazionalizzazione a favore di micro e piccole imprese manifatturiere che vogliono espandersi o consolidarsi sui mercati esteri.
Spese ammissibili
Spese per l’acquisizione di consulenze fornite da Temporary Export Manager (TEM) con competenze digitali, iscritti nell’apposito elenco istituito presso il MAECI, finalizzate a sostenere:

  1. analisi e ricerche sui mercati esteri;
  2. individuazione e acquisizione di nuovi clienti;
  3. assistenza nella contrattualistica per l’internazionalizzazione;
  4. incremento della presenza nelle piattaforme di e-commerce;
  5. integrazione dei canali di marketing online;
  6. gestione evoluta dei flussi logistici.

Apertura sportello: 9 marzo 2021
Procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Stanziamento: € 50.000.000

 

Cosa agevola:

Contributo sotto forma di voucher pari a € 20.000, a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore a € 30.000.
E’ previsto un contributo aggiuntivo di € 10.000 al raggiungimento di determinati risultati sui volumi di vendita all’estero.

 

A chi si rivolge:

Micro e piccole imprese manifatturiere (con meno di 50 addetti)  (codice Ateco C).

 

Operatività: Operativa dal 09/03/2021

BANDO N. 2

 

Titolo: INAIL BANDO ISI 2020

Entro il 26 febbraio verrà pubblicato il calendario del bando ISI 2020, con cui l’Inail mette a disposizione oltre 211 milioni di euro per incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro. Il bando è suddiviso in 4 assi di finanziamento per l’erogazione di contributi a fondo perduto pari al 65% delle spese ammesse fino ad un massimale di 130.000 euro.

 

Di cosa si tratta:

L’art. 95 comma 6-bis della L. 77/2020 di conversione del DL Rilancio ha introdotto un BANDO STRAORDINARIO INAIL 2020 per interventi a sostegno delle imprese finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 4 Assi di finanziamento:

  1. progetti di investimento e progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  2. progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi;
  3. progetti di bonifica amianto;
  4. progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (pesca e fabbricazione mobilidi cui ai rispettivi codici Ateco 2007 A03.1, C31).

Il Bando ISI 2020 è stato pubblicato sulla GU del 30 novembre 2020.
Le date di apertura e chiusura della procedura informatica per la presentazione della domanda saranno pubblicate sul sito Inail entro il 26 febbraio 2021.
Stanziamento: € 211.226.450, suddivisi per assi e in budget regionali.

 

Cosa agevola:

Contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili, con i seguenti limiti:

  • Per i progetti di investimento, per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, per i progetti relativi alla movimentazione manuale dei carichi e per i progetti di bonifica amianto: max € 130.000;
  • Per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività: max € 50.000.

 

A chi si rivolge:

Imprese di ogni dimensione ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e le medio/grandi imprese dell’agricoltura e, per l’asse 2 di finanziamento anche gli Enti del terzo settore.
Sono escluse le micro e piccole imprese dell’agricoltura primaria, alle quali è riservato il Bando Isi Agricoltura 2019/2020 pubblicato il 6 luglio 2020.

 

Operatività: operativa

BANDO N. 3

 

Titolo: SMART&START ITALIA

Smart&Start Italia è la misura agevolativa di Invitalia che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative su tutto il territorio nazionale. Finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro con finanziamenti a tasso zero, della durata di 10 anni, per un importo fino al 90% delle spese ammissibili.

 

Di cosa si tratta:

Il  bando di Invitalia sostiene la nascita e lo sviluppo di start up innovative localizzate su tutto il territorio nazionale che presentino piani di impresa di importo compreso fra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro: 

  1. caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  2. mirati allo sviluppo di prodotti, servizi, soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things;
  3. finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Con la circolare del 16 dicembre 2019 i sono state definite le tempistiche e le modalità di presentazione ad Invitalia delle domande secondo la nuova disciplina a partire dal 20 gennaio 2020.
Stanziamento: circa 290 milioni di euro (comprensivi del rifinanziamento del DL Rilancio).

ATTENZIONE: L’art. 38 del DL 34/2020 (DL Rilancio) ha disposto il rifinanziamento della misura Smart&Start Italia con risorse aggiuntive pari a € 200.000.000 e l’inserimento della premialità relativa alla restituzione del finanziamento in misura parziale (per un ammontare pari al 70% dell’importo concesso) anche per il «territorio del cratere sismico del centro Italia», ossia i comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017.

 

Cosa agevola:

  1. Finanziamento a tasso zero, della durata di 10 anni, per un importo pari al:
    • 80% delle spese ammissibili;
    • 90% delle spese ammissibili nel caso in cui la cui compagine societaria, alla data di presentazione della domanda, sia interamente costituita da giovani di età non superiore a 35 anni e/o donne, o preveda la presenza di almeno un dottore di ricerca che rientra dall’estero.

Per le start up innovative localizzate nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e per il territorio del cratere sismico del centro Italia, il finanziamento agevolato è restituito in misura parziale, per un ammontare pari al 70% dell’importo concesso; la restante quota non soggetta a rimborso costituisce un contributo a fondo perduto.

  1. Servizi di tutoraggio tecnico-gestionale limitatamente alle imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda, del valore di 7.500 € o 15.000 € a seconda della localizzazione geografica.

 

A chi si rivolge:

Start up innovative, in possesso dei seguenti requisiti:

  • costituite da non più di 60 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;
  • di piccola dimensione;
  • con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale.

 

Operatività: operativa

BANDO N. 4

 

Titolo: NUOVA SABATINI

La Legge di Bilancio 2021 dispone, per le istanze presentate a partire dallo scorso 1°gennaio, l’erogazione del contributo della Nuova Sabatini, la principale misura agevolativa nazionale per il sostegno gli investimenti strumentali delle PMI, in un’unica soluzione indipendentemente dall’importo del finanziamento, oltre ad un’iniezione di risorse pari a 370 milioni di euro.

 

Caratteristiche: 

La misura agevola l’acquisizione di beni strumentali d’impresa e nella fattispecie di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software per la realizzazione di programmi di investimento relativi alla creazione o all’ampliamento di unità produttiva, alla diversificazione della produzione, al cambiamento nel processo produttivo e all’ acquisizione di asset per evitare la chiusura di uno stabilimento.

 

Di cosa si tratta e cosa agevola:

Concessione di finanziamenti o leasing – che possono coprire la totalità dell’investimento, con importo minimo pari a 20mila euro e massimo di 4 milioni di euro per ciascuna impresa richiedente – da parte di banche o società di leasing convenzionate con il MISE, di durata non superiore a cinque anni dalla data di stipula del contratto, a fronte di investimenti da avviare successivamente alla richiesta di finanziamento.
Alle imprese sarà riconosciuto un contributo a fondo perduto in conto impianti calcolato convenzionalmente come un abbattimento degli interessi pari al 2,75% su di un finanziamento di 5 anni ed erogato in quote annuali costanti.
Previsti inoltre:

  • un abbattimento interessi pari al 3,575% per programmi di investimento relativi all’acquisizione di sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti e di macchinari, impianti e attrezzature aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie “Industria 4.0”, quali i progetti relativi a big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID);
  • un abbattimento interessi  pari al 5,5% a favore delle micro e piccole imprese che effettuino investimenti in tecnologie Industria 4.0 (anche in beni “ordinari” qualora cofinanziati con fondi UE) nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • un abbattimento interessi pari al 3,575% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi (in esito alla pubblicazione di apposito Decreto MISE).

 

A chi si rivolge:

PMI, regolarmente iscritte al Registro delle imprese e con sede operativa sul territorio nazionale, operanti in tutti i settori (incluse le aziende agricole, della pesca e acquacoltura).
E’ escluso il settore finanziario-assicurativo.

 

Operatività: operativa

BANDO N. 5

 

Titolo: CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI

La Legge di Bilancio 2021 ha rafforzato il credito d’imposta per i beni strumentali nuovi materiali e immateriali, sia generici che 4.0, prorogando la validità della disciplina per gli anni 2021-2022, potenziando le aliquote e i massimali e inserendo nuove spese ammissibili.

 

Di cosa si tratta:

La Legge di Bilancio 2021, nell’ambito di un più ampio rafforzamento del programma Transizione 4.0 diretto ad accompagnare le imprese nel processo di transizione ecologica e di sostenibilità ambientale, e per rilanciare il ciclo degli investimenti penalizzato dall’emergenza Covid-19, estende fino al 31 dicembre 2022 la disciplina del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, potenziando e diversificando le aliquote agevolative, incrementando le spese ammissibili e ampliandone l’ambito applicativo.
Viene altresì anticipata la decorrenza dell’ìinnovata disciplina al 16 novembre 2020.
Sono agevolabili investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio di impresa (ordinari 4.0 ricompresi nell’Allegato A annesso alla L. 232/2016) e in beni immateriali nuovi strumentali all’esercizio di impresa (ordinari e ricompresi nell’Allegato B annesso alla L. 232/2016 come integrato dall’art. 1 comma 32 della L. 205/2017) destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato ed effettuati dal 16/11/2020 al 31/12/2022 ovvero entro il 30/06/2023 a condizione che entro il 31/12/2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Il credito d’imposta:

  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24 in tre quote annuali di pari importo (unica soluzione per gli investimenti in beni ordinari (materiali e immateriali) effettuati da dal 16/11/2020 al 31/12/2021 da soggetti conricavi inferiori a € 5.000.000) a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni (per i beni ordinari), ovvero a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione per i beni di cui agli allegati A e B della L. 232/2016;
  • è soggetto a comunicazione al MISE;
  • non concorre alla formazione del reddito nonché della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

 

Cosa agevola:

* Inclusi gli investimenti effettuati entro il 30/06 dell’anno X+1 validamente prenotati (ordine accettato dal venditore e pagamento di acconti almeno pari al 20% del costo di acquisizione del bene) entro il 31/12 dell’anno X.
** Unica quota per investimenti in beni ordinari (materiali e immateriali) effettuati da soggetti con ricavi o compensi inferiori a € 5.000.000 nel periodo 16/11/2020 – 31/12/2021

 

A chi si rivolge:

Imprese residenti nel territorio dello Sato – comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti – indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.
Esercenti arti e professioni (solo per beni diversi da quelli indicati sugli Allegati A e B della L. 232/2016 – Legge di Bilancio 2017).

 

Operatività: operativa

BANDO N. 6

 

Titolo: CREDITO D’IMPOSTA FORMAZIONE 4.0

La Legge di Bilancio 2021 ha prorogato di un biennio (fino al 31/12/2022) l’operatività del Credito d’imposta formazione 4.0, strumento finalizzato ad agevolare il costo del personale per le attività di formazione finalizzate ad acquisire o consolidare le conoscenze sulle tecnologie 4.0, ampliando inoltre il novero delle spese ammissibili.

 

Di cosa si tratta:

La misura nasce per stimolare le imprese ad accrescere le competenze professionali del personale aziendale.
Sono incentivate attività di formazione svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 quali: big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali, applicate negli ambiti elencati nell’Allegato A alla Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) e di seguito riassunti:

  • Vendita e Marketing;
  • Tecniche e tecnologie di produzione;
  • Informatica.

Nella fattispecie, la Legge di Bilancio 2021 ha prorogato l’operatività della misura fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022, disponendo l’ammissibilità ad agevolazione dei seguenti costi:

  • Spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • Costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione (sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità);
  • Costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • Spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

 

Cosa agevola:

Credito d’imposta sulle spese relative al costo aziendale del personale per il periodo in cui viene occupato in attività di formazione con le seguenti aliquote e massimali:

  • 50% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di 300.000 euro, per le piccole imprese;
  • 40% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di 250.000 euro, per le medie imprese;
  • 30% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di 250.000 euro, per le grandi imprese.

Inoltre, per tutte le imprese, fermi restando i limiti massimi annuali, la misura del bonus verrà aumentata al 60% nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati.
Il credito d’imposta:

  • è automatico;
  • deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi di imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo;
  • non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile IRAP;
  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

 

A chi si rivolge:

Imprese di qualunque dimensione, forma giuridica, settore economico e regime contabile adottato.

 

Operatività: operativa

BANDO N. 7

 

Titolo: CREDITO D’IMPOSTA TURISMO

Di prossima riattivazione con le modifiche previste dal Decreto agosto, il Tax credit riqualificazione delle strutture turistico-ricettive potrà contare per il biennio 2020-2021 su uno stanziamento complessivo pari a 380 milioni di euro.

 

Di cosa si tratta:

L’art. 79 del DL Agosto (DL 104/2020) prevede la riattivazione del credito d’imposta per il miglioramento e la riqualificazione delle strutture turistico-ricettive.
Il credito di imposta è riconosciuto per le spese sostenute nei periodi di imposta 2020 e 2021 relative a interventi di:

  1. manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
  2. eliminazione delle barriere architettoniche;
  3. incremento dell’efficienza energetica;
  4. adozione di misure antisismiche;
  5. acquisto di mobili e componenti d’arredo;
  6. per gli stabilimenti termali, oltre ai punti precedenti, anche realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.

Si è in attesa della pubblicazione del decreto di aggiornamento della disciplina del credito d’imposta e del provvedimento di apertura dello sportello.
Procedura a sportello, secondo l’ordine crolologico di presentazione della domanda e fino ad esaurimento delle risorse.
Stanziamento180 milioni di euro per ciascuno dei periodi d’imposta 2020 e 2021.

 

Cosa agevola:

Esercizi ricettivi singoli organizzati in forma imprenditoriale, riconducibili alla tipologia di:

  • strutture alberghiere con almeno 7 camere (alberghi, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, nonché le strutture individuate come tali da specifiche normative regionali);
  • strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96 e dalle pertinenti norme regionali;
  • strutture termali di cui all’art. 3 della legge n. 323/2000;
  • strutture ricettive all’aria aperta.

Le imprese, di qualunque dimensione, devono risultare esistenti alla data del 1° gennaio 2012.

 

A chi si rivolge:

Credito di imposta pari al 65% delle spese ammissibili sostenute nel biennio 2020-2021.
L’importo totale delle spese eleggibili è limitato alla somma di € 307.692,30 per ciascuna impresa ricettiva, a cui corrisponde un beneficio massimo di € 200.000 euro.

 

Operatività: operativa

 Il suo Gestore Imprese o la sua filiale di riferimento sono a disposizione al fine di attivare l’iter necessario in caso di interesse a partecipare ad uno dei bandi sopra elencati.