Bandi nazionali, regionali e locali dedicati alle PMI

Bandi, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per le PMI abbonate al Programma Pminnova.

FOCUS

BANDO N. 1

Titolo: FONDO ECCELLENZE GASTRONOMIA

Operativo a partire dal 1° marzo prossimo il Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano, finalizzato a promuovere e sostenere le eccellenze della ristorazione e della pasticceria italiana, con uno stanziamento pari a 56 milioni di euro.
Il bando agevola l’acquisto di macchinari professionali e altri beni strumentali da parte delle imprese che svolgono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie e produzione di pasta fresca.
Sono previsti contributi fino al 70% delle spese ammissibili e con un limite massimo di € 30.000 per singola impresa.

Di cosa si tratta:

FINALITA’
Il Fondo di parte capitale per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano è finalizzato a promuovere e sostenere le eccellenze della ristorazione e della pasticceria italiana.

SPESE AGEVOLABILI
Spese sostenute dopo la presentazione della domanda per l’acquisto di:

  • macchinari professionali
  • altri beni durevoli strumentali all’attività d’impresa

Tali beni devono:

  • essere nuovi di fabbrica
  • essere organici e funzionali
  • essere acquistati alle normali condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’impresa
  • essere mantenuti nello stato patrimoniale dell’impresa per almeno tre anni dalla data di concessione del contributo

Non sono in ogni caso ammesse le spese per:

  1. l’acquisto di componenti, pezzi di ricambio o parti di macchinari, impianti e attrezzature che non soddisfano il requisito dell’autonomia funzionale;
  2. terreni e fabbricati, incluse le opere murarie di qualsiasi genere, ivi compresi gli impianti idrici, elettrici, di allarme, di riscaldamento e raffreddamento;
  3. mezzi targati;
  4. beni usati o rigenerati;
  5. consulenze di qualsiasi genere

PROCEDURE
Le domande potranno essere presentate, esclusivamente per via telematica, DALLE ORE 10.00 DEL 1° MARZO 2024 E FINO ALLE ORE 10.00 DEL 30 APRILE 2024.
Procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.

STANZIAMENTO
56 MILIONI DI EURO.

A chi è rivolto:

  1. Imprese operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.11 (“Ristorazione con somministrazione”) con i seguenti requisiti:
    • essere regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno 10 anni alla data di pubblicazione del D.M. del 4 luglio 2022 (data di pubblicazione 30 agosto 2022)

oppure, in alternativa

    • aver acquistato – nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del decreto – prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata), SQNZ (Sistema di qualità nazionale zootecnica) e prodotti biologici per almeno il 25% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo
  1. Imprese operanti nel settore identificato dal codice ATECO 56.10.30 (“Gelaterie e pasticcerie”) e dal codice ATECO 10.71.20 (“Produzione di pasticceria fresca”) con i seguenti requisiti:
    • essere regolarmente costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese da almeno 10 anni alla data di pubblicazione del D.M. del 4 luglio 2022 (data di pubblicazione 30 agosto 2022)

oppure, in alternativa

    • aver acquistato – nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del decreto – prodotti certificati DOP, IGP, SQNPI (Sistema di qualità nazionale di produzione integrata) e prodotti biologici per almeno il 5% del totale dei prodotti alimentari acquistati nello stesso periodo.


Che cosa agevola:

Contributo in conto capitale, in regime de minimis, non superiore al 70% delle spese ammissibili e fino ad un massimale di € 30.000 per singola impresa


Operatività:
Operativa. Data inizio agevolazione: 01/03/2024 – Data fine agevolazione: 30/04/2024.

NEWS NAZIONALI

BANDO N. 2

Titolo: INAIL ISI 2023

Con il bando ISI 2023, l’Inail sostiene le imprese nella realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, concedendo contributi a fondo perduto fino a 130 mila euro.
Sono ammessi investimenti a preventivo ricadenti in uno dei 5 assi di finanziamento previsti. Le domande dovranno raggiungere un punteggio minimo di 120 punti per poter essere inviate nello sportello informatico di presentazione, le cui date saranno rese disponibili entro il 21 febbraio prossimo.

Di cosa si tratta:

FINALITA’
Anche per il 2024, con qualche novità rispetto alle edizioni precedenti in termini di configurazione e articolazione degli assi di finanziamento, l’Inail incentiva le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro.

  • ASSE 1 – INVESTIMENTO, a sua volta suddiviso in 2 sotto-assi:
    1.1 – Rischi tecnopatici
    1.2 – Progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale
  • ASSE 2 – Rischi infortunistici
  • ASSE 3 – Progetti di bonifica dei materiali contenenti amianto
  • ASSE 4 – Tecnologia in specifici settori per micro e piccole imprese dei comparti del manifatturiero e della pesca
  • ASSE 5 – Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, a sua volta suddiviso in 2 sotto-assi:
    5.1 – Generalità imprese agricole
    5.2 – Giovani agricoltori

PROCEDURE
Il bando ISI 2023 è stato pubblicato in data 20 dicembre 2023.
Il calendario con la data di apertura e chiusura della procedura informatica di presentazione delle domande verrà pubblicato entro il 21 febbraio 2024.
Le aziende devono raggiungere un punteggio soglia di 120 punti per congelare la domanda.
Click day previsto in autunno 2024.

STANZIAMENTO
€ 508.400.000, così suddivisi fra gli assi e in budget regionali

  • ASSE 1 – INVESTIMENTO: € 98.400.000
    1.1 – Rischi tecnopatici: € 93.400.000
    1.2 – Progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale: € 5.000.000
  • ASSE 2 – Rischi infortunistici: € 140.000.000
  • ASSE 3 – Progetti di bonifica dei materiali contenenti amianto: € 100.000.000
  • ASSE 4 – Tecnologia in specifici settori per micro e piccole imprese dei comparti del manifatturiero: € 80.000.000
  • ASSE 5 – Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli: € 90.000.000
    5.1 – Generalità imprese agricole: € 70.000.000
    5.2 – Giovani agricoltori: € 20.000.000.

A chi è rivolto:

Imprese di ogni dimensione iscritte alla CCIAA in data non successiva al 20/12/2023 e ubicate su tutto il territorio nazionale.
Il bando prevede ulteriori limitazioni con riferimento alle dimensioni aziendali e ai settori in relazione agli assi.

Che cosa agevola:

Contributo a fondo perduto fino ad un massimo di € 130.000 con le seguenti intensità:

Operatività:
In corso di attivazione. 

BANDO N. 3

Titolo: TRANSIZIONE 5.0

In attesa della pubblicazione del decreto-legge contenente le misure 5.0, sono 3 gli assi di intervento sui cui si concentreranno i 6,3 miliardi di fondi RepowerEu per gli investimenti green delle imprese italiane sostenuti nel biennio 2024-2025:

  • efficienza energetica: 3,78 miliardi di euro
  • autoconsumo: 1,89 miliardi di euro
  • formazione: 630 milioni di euro

Previsti crediti d’imposta con aliquote differenziate in funzione dei volumi di investimenti e dei risultati in termini di risparmio energetico.

Di cosa si tratta:

FINALITA’

  • Sostenere la transizione energetica dei processi produttivi verso un modello di produzione efficiente dal punto di vista energetico, sostenibile e basato sulle fonti rinnovabili
  • Aumentare l’efficienza energetica e implementare l’autoproduzione di energia rinnovabile nelle imprese

INVESTIMENTI AGEVOLABILI

  • EFFICIENZA ENERGETICA: acquisto di beni strumentali materiali 4.0 e immateriali 4.0 di cui agli allegati A e B alla L. 232/2016 (spesa obbligatoria)
  • AUTOCONSUMO: acquisto di beni necessari per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili (esclusa la biomassa)
  • FORMAZIONE: spese per la formazione del personale in competenze per la transizione verde da parte delle sole aziende che sostengono investimenti di cui alla voce a).

Il progetto di innovazione deve essere finalizzato a:

  • ridurre i consumi energetici di almeno il 3% a livello impresa
  • ridurre i consumi energetici dei processi interessati dall’investimento 4.0 effettuato nei beni di cui al punto a) di almeno il 5%.

PROCEDURE
In attesa della pubblicazione del decreto PNRR e dei relativi decreti attuativi da parte del MIMIT (attesi entro febbraio 2024).
Per essere ammissibili, i progetti devono essere certificati ex ante ed ex post da un valutatore indipendente che attesti:

  • ex-ante: che il progetto di innovazione rispetti i criteri di ammissibilità relativi alla riduzione del consumo totale di energia.
  • ex-post: la reale realizzazione degli investimenti in conformità con le disposizioni della certificazione ex-ante.

Verrà sviluppata una piattaforma IT per:

  1. gestire le certificazioni presentate dai beneficiari;
  2. facilitare la valutazione, lo scambio e la gestione dei dati utilizzati per l’analisi;
  3. attività di monitoraggio e controllo.

STANZIAMENTO
€ 6.300.000.000 di cui:

  • € 3.780.000.000 per il modulo EFFICIENZA ENERGETICA
  • € 1.890.000.000 per il modulo AUTOCONSUMO
  • € 630.000.000 per il modulo FORMAZIONE.


A chi è rivolto:

Imprese di ogni dimensione, forma giuridica, attività economica o localizzazione geografica.

 

Che cosa agevola:

EFFICIENZA ENERGETICA E AUTOCONSUMO:
Credito d’imposta in relazione agli investimenti sostenuti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2025 con le seguenti aliquote in funzione dei volumi di investimento e dei risultati in termini di risparmio energetico:


L’intensità del beneficio fiscale aumenta a seconda dei miglioramenti dell’efficienza energetica certificati e dei risparmi energetici raggiunti.

FORMAZIONE:
Credito d’imposta pari al 10% delle spese con un massimale di € 300.000.


Operatività:

In corso di attivazione.

BANDO N. 4

Titolo: SVILUPPO AGRIVOLTAICO

Di imminente pubblicazione il bando da 1,1 miliardi di euro a valere sui fondi PNRR diretto alle imprese agricole intenzionate a realizzare impianti agrivoltaici che, attraverso l’implementazione di sistemi ibridi agricoltura-produzione energetica, non compromettano l’utilizzo dei terreni dedicati all’agricoltura e all’allevamento.

Di cosa si tratta:

FINALITA’
La misura è volta ad incentivare, entro il 30 giugno 2026, la realizzazione di sistemi agrivoltaici di natura sperimentale, in accordo con i principi DNSH, per una potenza complessiva pari almeno a 1,04 GW ed una produzione indicativa di almeno 1.300 GWh/anno

INTERVENTI AMMISSIBILI/SPESE AGEVOLABILI
Realizzazione di impianti agrivoltaici che, attraverso l’implementazione di sistemi ibridi agricoltura-produzione energetica, non compromettano l’utilizzo dei terreni dedicati all’agricoltura.

Accedono ai meccanismi incentivanti:

  • a seguito di iscrizione in appositi registri, nel limite del contingente di 300 MW, gli impianti agrivoltaici di potenza fino a 1 MW nella titolarità dei soggetti di cui alla lett. a del paragrafo BENEFICIARI della presente scheda tecnica.
  • a seguito di partecipazione a procedure pubbliche competitive, nel limite del contingente di 740 MW, gli impianti agrivoltaici di qualsiasi potenza nella titolarità dei soggetti di cui alle lett. a) e b) del paragrafo BENEFICIARI della presente scheda tecnica.

È previsto il finanziamento di impianti che rispettino i seguenti requisiti minimi di carattere progettuale, costruttivo e di esercizio:

  1. Caratteristiche progettuali e costruttive del sistema agrivoltaico
  2. Superficie minima destinata all’attività agricola: la superficie minima destinata all’attività agricola deve essere pari almeno al 70% della superficie totale del sistema agrivoltaico
  3. Soluzioni costruttive integrate innovative: l’altezza minima dei moduli dell’impianto agrivoltaico avanzato rispetto al suolo deve consentire la continuità delle attività agricole (o zootecniche) anche sotto ai moduli fotovoltaici e rispetta, in ogni caso, i valori minimi di seguito riportati:
    •1,3 metri nel caso di attività zootecnica (altezza minima per consentire il passaggio con continuità dei capi di bestiame) e impianti agrivoltaici che prevedono l’installazione di moduli in posizione verticale fissa;
    •2,1 metri nel caso di attività colturale (altezza minima per consentire l’utilizzo di macchinari funzionali alla coltivazione).
  4. Producibilità elettrica minima: la produzione elettrica specifica dell’impianto agrivoltaico avanzato (FVagri) non è inferiore al 60 % della producibilità elettrica di un impianto fotovoltaico di riferimento (FVstandard).
  5. Requisiti di esercizio del sistema agrivoltaico
  6. Continuità dell’attività agricola e pastorale sul terreno oggetto dell’intervento: sul terreno oggetto dell’intervento deve essere garantita la continuità dell’attività agricola e pastorale (il rispetto di tale condizione è verificato con le modalità stabilite dalle linee guida CREA-GSE).

Sono ammissibili, nel limite del costo di investimento massimo più sotto individuato, le seguenti tipologie di spese:

  1. realizzazione di impianti agrivoltaici avanzati (moduli fotovoltaici, inverter strutture per il montaggio dei moduli, sistemi elettromeccanici di orientamento moduli, componentistica elettrica);
  2. fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo;
  3. attrezzature per il sistema di monitoraggio previsto dalle Linee Guida CREA-GSE, ivi inclusi l’acquisto o l’acquisizione di programmi informativi funzionali alla gestione dell’impianto;
  4. connessione alla rete elettrica nazionale;
  5. opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento;
  6. acquisto, trasporto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;
  7. studi di prefattibilità e spese necessarie per attività preliminari;
  8. progettazioni, indagini geologiche e geotecniche il cui onere è a carico del progettista per la definizione progettuale dell’opera;
  9. direzioni lavori, sicurezza, assistenza giornaliera e contabilità lavori;
  10. collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo.

Le spese di cui ai punti da 7 a 9 sono finanziabili in misura non superiore al 10% dell’importo ammesso a finanziamento.

Gli impianti risultanti in posizione utile nelle relative graduatorie devono entrare in esercizio entro 12 mesi a decorrere dalla data di comunicazione dell’esito della procedura competitiva e comunque non oltre il 30 giugno 2026

PROCEDURE
Di prossima attivazione

STANZIAMENTO
Per la concessione di contributi in conto capitale sono utilizzate le risorse finanziarie pari a 1.098.992.050,96 euro attribuite all’Investimento 1.1 (Sviluppo agro-voltaico) appartenente alla Missione 2 (Rivoluzione verde e Transizione ecologica), Componente 2 (Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile), del PNRR.

A chi è rivolto:

I soggetti beneficiari della misura sono:

  1. imprenditori agricoli come definiti dall’articolo 2135 del codice civile, in forma individuale o societaria anche cooperativa, società agricole, come definite dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, nonché consorzi costituiti tra due o più imprenditori agricoli e/o società agricole imprenditori agricoli, ivi comprese le cooperative agricole che svolgono attività di cui all’art. 2135 del codice civile e le cooperative o loro consorzi di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, e associazioni temporanee di imprese agricole;
  2. associazioni temporanee di imprese, che includono almeno un soggetto di cui alla lettera a).

Non sono ammessi alla presentazione delle domande i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi un volume di affari annuo inferiore ad euro 7.000.

Che cosa agevola:

Ai sistemi agrivoltaici che rispettano i requisiti stabiliti, è riconosciuto un incentivo composto da:

  • un contributo in conto capitale nella misura massima del 40 per cento dei costi ammissibili,
  • una tariffa incentivante applicata alla produzione di energia elettrica netta immessa in rete.


Operatività:
In corso di attivazione. 

NEWS REGIONALI

 

BANDO N. 5

Titolo: PIEMONTE – POR DIGITALIZZAZIONE ED EFFICIENTAMENTO PRODUTTIVO

Prorogata al prossimo 31 luglio l’operatività dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sul bando della Regione Piemonte che concede finanziamenti a tasso agevolato e contributi a fondo perduto per programmi finalizzati alla digitalizzazione delle imprese ed all’efficientamento sostenibile dei processi produttivi.


Di cosa si tratta:

FINALITA’
La misura è volta a sostenere l’innovazione dei processi produttivi aziendali e l’efficientamento sostenibile delle imprese

INTERVENTI AMMISSIBILI/SPESE AGEVOLABILI
Linea a) Digitalizzazione delle imprese
Sono ammissibili i progetti di digitalizzazione – rispettosi del principio DNSH – finalizzati ad incrementare la competitività e la resilienza delle imprese, consistenti in:

  1. progetti di digitalizzazione (es. investimenti in infrastrutture digitali e cybersecurity, sistemi integrati, commercio elettronico,e-business e processi aziendali in rete, tecnologie emergenti, etc.)
  2. progetti di digitalizzazione green (investimenti finalizzati all’aumento della protezione ambientale, inclusi gli investimenti per la decarbonizzazione, etc.) sulla base delle prescrizioni previste da bando

Le imprese a media capitalizzazione possono presentare domanda esclusivamente per progettualità di cui al punto 2.

Linea b) Efficientamento produttivo delle imprese
Sono ammissibili i progetti di investimento – rispettosi del principio DNSH – finalizzati a migliorare la competitività e la sostenibilità dei processi e dei prodotti/servizi delle imprese, consistenti in:

  1. progetti di miglioramento della competitività (es. investimenti finalizzati a diversificazione produttiva e/o di fornitura di servizi, innovazione di prodotto, trasformazione del processo produttivo, anche con il fine di innalzare il livello di sicurezza sul lavoro al di sopra degli standard obbligatori, etc.)
  2. progetti green di miglioramento della competitività (es. investimenti finalizzati all’aumento della protezione ambientale, inclusi gli investimenti per la decarbonizzazione) sulla base delle prescrizioni previste da bando

Le imprese a media capitalizzazione possono presentare domanda esclusivamente per progettualità di cui al punto 2.
Nella fattispecie, potranno essere agevolate le sottostanti voci di spesa:

  1. acquisto di macchinari e attrezzature o forniture di componenti funzionali allo svolgimento dell’attività, quali acquisto di impianti, macchinari e attrezzature ad uso produttivo, nuovi di fabbrica o ricondizionati, ivi incluso: l’acquisto di software e hardware, l’acquisto di veicoli (ad esclusione della categoria M1) puliti o a zero emissioni, l’acquisto di pannelli fotovoltaici accessori al progetto di investimento principale e nel limite massimo del 20% delle spese ammissibili;
  2. installazione e posa in opera degli impianti, ivi incluse le opere murarie, ad esclusivo asservimento dei beni di cui al punto 1) e nel limite del 20% dei relativi investimenti ammessi;
  3. diritti di proprietà intellettuale, limitatamente all’acquisto di brevetti, know-how, conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto, ivi incluse le licenze, nel limite del 10% delle spese ammissibili;
  4. progettazione e sviluppo, strettamente connesse e funzionali al progetto di investimento, intese come costi esterni sostenuti per la progettazione e lo sviluppo inerenti lo specifico prodotto/processo, ivi inclusi i costi per le certificazioni (sono inclusi gli studi di fattibilità avviati prima della presentazione della domanda, purché successivamente al 07/10/2022 e strettamente correlati al progetto di investimento)

Saranno ammissibili i progetti – da avviarsi successivamente alla presentazione della domanda e da concludersi entro 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione – aventi le seguenti dimensioni finanziarie (al netto IVA):

  • per le micro e piccole imprese: importo minimo pari a € 50.000;
  • per le medie imprese: importo minimo pari a € 100.000;
  • per le imprese a media capitalizzazione: importo minimo pari a € 250.000.

L’importo massimo dei costi ammissibili è fissato in € 3.000.000.

PROCEDURE
Le richieste di agevolazione, presentabili a partire dal 7 luglio 2023 e fino al 31 luglio 2024, saranno valutate da Finpiemonte sotto il profilo formale e sostanziale sulla base dell’ordine cronologico di pervenimento.

STANZIAMENTO
La dotazione finanziaria complessiva ammonta ad € 80.000.000, così suddivisa:

  • Azione I.1ii.2 – Promuovere la transizione digitale del sistema imprenditoriale/Linea a): plafond pari a € 50.000.000;
  • Azione I.1iii.1. – Supporto alla competitività e alla transizione sostenibile del sistema produttivo regionale/Linea b): plafond pari a € 30.000.000.

A chi è rivolto:

PMI e imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo attivo, che alla data di presentazione della domanda:

  • siano regolarmente iscritte al Registro imprese e in possesso di almeno un bilancio chiuso e approvato (le imprese neocostituite sono ammissibili qualora rispettino i suddetti requisiti oppure siano costituite a seguito di un’operazione societaria – fusione, scissione, conferimento di ramo d’azienda, etc. – o i cui soci siano imprese con processi produttivi attivi e consolidati)
  • con sede o unità locale ove verranno realizzati gli interventi site e operative sul territorio regionale, attive e produttive (può richiedere l’agevolazione anche l’impresa che si impegni a rispettare il criterio della sede su territorio piemontese preliminarmente alla data dell’erogazione del finanziamento)
  • possiedano codice ATECO primario della sede o dell’unità locale destinataria dell’intervento non escluso, in base alle attività economiche e agli interventi esclusi ai sensi dell’Allegato 4 al bando.


Che cosa agevola:

L’agevolazione, che assume la forma di strumento finanziario combinato con sovvenzione (ex art. 58, par. 5, Reg. UE n. 2021/1060), può coprire fino al 100% dei costi ammissibili, ed è rispettivamente costituita:

  • per le PMI: da una quota di finanziamento, per il 70% a tasso zero a valere su fondi del PR FESR 2021/2027 e per il 30% su fondi bancari, ed una quota di contributo a fondo perduto;
  • per le piccole imprese a media capitalizzazione e per le imprese a media capitalizzazione: da un finanziamento, per il 70% a tasso zero a valere su fondi del PR FESR 2021/2027 e per il 30% su fondi bancari.

Il beneficio – concesso ai sensi del Reg. UE n. 651/2014 e s.m.i., artt. 14, 17, 36 – deve rispettare le intensità di aiuto indicate nelle seguenti tabelle:



Operatività:
Operativa. Data inizio agevolazione: 07/07/2023 – Data fine agevolazione: 31/07/2024.

 Il suo Gestore Imprese o la sua filiale di riferimento sono a disposizione al fine di attivare l’iter necessario in caso di interesse a partecipare ad uno dei bandi sopra elencati.